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Applausi fragorosi per Luxuria a teatro

Notizia pubblicata il 12 novembre 2010



Categoria notizia : Spettacoli


L’attrice si emoziona per la reazione del pubblico alla pièce. Tanti giovani, vuoti i posti delle autorità. Applausi a non finire per “Persone naturali e strafottenti”, la commedia tragicomica di Giuseppe Patroni Griffi, che mercoledì sera ha aperto la stagione teatrale della Fondazione Teatro della Fortuna come spettacolo fuori abbonamento. A calcare il palco Vladimir Luxuria, nei panni di Mariacallàs; Daniele Russo, in quelli di Fred; Darkoss Dugum, interprete di Byron; con la partecipazione di Maria Luisa Santella, che ha portato sulla scena il personaggio di Violante.

Tanti i giovani in sala, tra cui anche diversi ragazzi gay, per uno spettacolo che affronta il tema dell’omosessualità, ma soprattutto quello della discriminazione, non solo sessuale, ma anche razziale e di classe.
“Ero convinta che il pubblico del Teatro della Fortuna avrebbe capito il significato di questo testo, aldilà dei momenti più forti – ha commentato Vladimir Luxuria, che è apparsa quasi commossa – tra saperlo e sentirlo c’è una grande differenza, non nascondo che questo applauso così fragoroso e denso di affetto mi ha emozionata, al termine di uno spettacolo che già mi coinvolge emotivamente. Significa che cominciamo a scandalizzarci di più per i tagli alla cultura”.
Un pubblico attento, composto non solo di fanesi, (era un’esclusiva regionale), che ha seguito con attenzione uno spettacolo che non lascia indifferenti, ma invita a riflettere. In sala spiccava l’assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, che mercoledì sera erano stati trattenuti da una seduta del consiglio, in platea vi erano però posti vuoti a loro riservati che, non disdetti in tempo, non hanno potuto essere venduti al botteghino.
“Non era il nostro pubblico abituale – ha sottolineato il sovrintendente Simone Brunetti – se il teatro ha la capacità di diventare, come in questo caso, un luogo di confronto e di scambio funziona, se invece finisce per essere solo il salotto borghese della Fano bene non serve a nessuno. Tanti giovani hanno avuto la possibilità di sperimentare il teatro come non avevano mai fatto”.