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Terzo Appuntamento con Sottosale a Bellaria

Notizia pubblicata il 31 luglio 2010



Categoria notizia : Cultura


Domani alla Casa Rossa di Alfredo Panzini - Bellaria Igea Marina MARINA RIPA DI MEANA, GABRIELLA MECUCCI E CARLO RIPA DI MEANA PARLANO DI VIRGINIA AGNELLI. A questo terzo appuntamento con SOTTOSALE, anche la consegna della Borsa di Studio in memoria dell’indimenticato Nevio Morri

Domani sabato 31 luglio, alle ore 21,30, terzo appuntamento con SOTTOSALE, la nuova, prestigiosa rassegna culturale curata da Giancarlo Mazzuca che anima l’estate di Bellaria Igea Marina. Un ricco calendario di incontri con gli autori, dialoghi ed interviste, che dopo il trionfale “passaggio” in Piazza Matteotti con Arrigo Sacchi, Marino Bartoletti e Carlo F. Chiesa, vedrà domani “SOTTOSALE” tornare nella sua suggestiva location: il rinnovato Parco Culturale Casa Rossa di Alfredo Panzini.
Ancora ospiti di grande prestigio sul palco, dove si parlerà del libro Virginia Agnelli. Madre e farfalla, Minerva Edizioni, 2010. Presenti infatti gli autori Marina Ripa di Meana e Gabriella Mecucci, e con loro alla Casa Rossa anche Carlo Ripa di Meana. Occhi puntati su Lei: Virginia Agnelli. Bellissima, trasgressiva, intelligente, coraggiosa, figlia di un principe della nobiltà nera e della travolgente e sardonica americana Princess
Jane: Virginia Bourbon Del Monte Agnelli, madre di Gianni, Susanna e di altri 5 figli, ha avuto una vita drammatica e “scandalosa”. La sua biografia è stata tenacemente occultata dalla famiglia ma adesso la farfalla torna a volare e ci restituisce la figura di una donna affascinante e decisiva nella formazione della famiglia Agnelli.
Un terzo appuntamento con “SOTTOSALE” che si preannuncia quindi speciale, anche perché, in occasione di questo incontro, verrà consegnata la Borsa di Studio in memoria del medico Nevio Morri allo studente diplomato alla scuola Media Alfredo Panzini con il miglior risultato conseguito nell'anno scolastico 2009-2010: l’omaggio sentito da parte della moglie Sofia Urbini e di tutta la cittadinanza, nei confronti di un grande professionista e di un uomo ricordato con immutato affetto da Bellaria Igea Marina. Saranno presenti la moglie Sofia Urbini, la Dirigente dell'Istituto Scolastico Comprensivo di Bellaria Igea Marina, Prof.ssa Mara Marani e il dott. Luciano Brighi.
Comune di Bellaria Igea Marina Provincia di Rimini Scheda del libro Virginia Agnelli. Madre e farfalla, Minerva Edizioni, 2010: Bellissima, trasgressiva, intelligente, coraggiosa, figlia di un principe della nobiltà nera e della travolgente e sardonica americana Princess Jane: Virginia Bourbon Del Monte Agnelli, madre di Gianni, Susanna e di altri 5 figli, ha avuto una vita drammatica e “scandalosa”. La sua biografia è stata tenacemente occultata dalla famiglia che ha cancellato la sua straordinaria personalità.
Questo libro non racconta né le vicende della Fiat, né gli scontri per ragioni di eredità, vuole restituire invece alla storia la figura di una donna affascinante e decisiva nella formazione di re Gianni e della famiglia reale Agnelli. Nella costruzione, insomma, dell’Agnelli style. Tanto è vero che l’avvocato teneva in camera da letto una sola fotografia: la sua. Virginia perse il marito Edoardo, morto per un incidente aereo, a 35 anni. Pochi mesi dopo la sua scomparsa s’innamorò di Curzio Malaparte, tanto da volerlo sposare. Lo aveva conosciuto a Forte dei Marmi, dove passava molti mesi dell’anno nella sua splendida villa sul mare.
Il suocero, il fondatore della dinastia, il senatore Giovanni Agnelli non glielo perdonò. Prima fece saltare le nozze, poi chiese al capo dell’Ovra Arturo Bocchini di seguirla passo passo, e di fornirgli tutte le notizie sulla vita della nuora. La polizia fascista per mesi e mesi la pedinò e compilò su di lei dettagliati rapporti. Servirono al senatore Agnelli per citare Virginia presso il tribunale per i minori di Torino, che in tempi rapidissimi emise una sentenza che le toglieva la patria potestà e l’affidava al suocero.
L’ordinanza la bollava come pubblica peccatrice e consentiva una sorta di “sequestro” dei 7 figli, che le vennero strappati dalla polizia mentre in treno si recavano con lei a Roma. Virginia, grande madre, affettuosa e divertente, combattè come una leonessa, e, alla fine, anche grazie all’aiuto di Mussolini, riuscì a riprendersi i sette ragazzi. Gianni, del resto, a nome di tutti si era già recato dal nonno per dirgli che loro volevano vivere con mammà. Virginia lasciò Malaparte, ma non la sua vita trasgressiva. Si trasferì con i figli a Roma dove, durante l’occupazione tedesca, nascose nella sua casa del Gianicolo generali badogliani e giovani antifascisti.
Venne anche arrestata dalla polizia fascista. Del resto, al contrario del marito, era sempre stata molto critica verso il regime. Grazie alla sua intelligente mediazione s’incontrarono Pio XII e il generale Karl Wolff,
comandante supremo delle SS, e si accordarono sulla salvezza di Roma. L’impegno per la salvezza di Roma di Virginia diventò, alla fine della guerra, uno degli argomenti grazie al quale il senatore Agnelli potè difendersi dall’accusa di collaborazionismo e fu assolto.
In famiglia tornò la pace, ma lei ne godette per poco tempo: la sua drammatica esistenza si concluse nei pressi di Forte dei Marmi, schiacciata da un camion militare alleato. Aveva solo 46 anni. Era il 21 novembre del 1945. Il teatro di questa vita difficile e avventurosa furono tutti i luoghi più eleganti e mondani d’Europa: la Roma aristocratica, Parigi e Venezia, Saint Moritz e la Costa Azzurra. E poi la mitica Versilia dei ricchi e degli intellettuali. Virginia era amata ovunque e riamava questi luoghi. Solo la Torino alto borghese, fortemente condizionata dal suocero, la detestava. Caldamente ricambiata. Facevano eccezione solo due buoni amici: Umberto e Maria Josè di Savoia.