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RUSPE IN SPIAGGIA

Notizia pubblicata il 12 marzo 2009



Categoria notizia : Turismo


I bagni 86 e 87 si fondono per realizzare piscine e campi da gioco

RUSPE all’opera sulla spiaggia di Riccione. Nelle zone 86 e 87, riunite in società, sta prendendo corpo il primo progetto del nuovo Piano spiaggia che, a forma di ferro di cavallo, ridisegna l’arenile riccionese.

Eliminata una buona parte delle cabine, si creerà un cannocchiale di 45 metri lineari sul mare, rendendo così più gradevole la passeggiata sul lungomare della Libertà. Non a caso gli elementi d’arredo dello stabilimento balneare riprenderanno quelli del boulevard. Uno stradone condurrà i bagnanti tra le due zone fino al mare tra palme e nuova illuminazione, in sintonia con quella pubblica.

Disposte in verticale le cabine color crema con contorni bordeau e i nuovi manufatti, gazebo e magazzino, rigorosamente in legno, il nuovo bagno prenderà forma tra piscine, campetti sportivi e salottini all’aria aperta. Quanto basta a fornire ogni confort ai turisti che, seppur in tempo di crisi, non rinunciano alle comodità.
A realizzare il progetto «Spiaggia del sole» sono i bagnini Ferdinando Gabellini con la moglie Gloria e il figlio Massimiliano della zona 87 e il vicino Davide Angelini, affiancato dai fratelli Luca e Monica, nonché dalla mamma Agostina della zona 86. I due concessionari, riuniti in un’unica società la «A & G», contano di realizzare i lavori in due stralci, uno da concludere prima dell’estate, l’altro da realizzare per il 2010. In giugno, intanto, taglieranno il primo nastro. Un’occasione per organizzare una grande festa.

Diamo un’occhiata ai dettagli dell’opera che ha ottenuto il placet di otto enti pubblici, compresi Sovrintendenza, Capitaneria, Dogana, Ausl e Regione.

Come spiega Gabellini l’opera è cominciata con la demolizione di un 20 per cento delle cabine, da disporre in senso longitudinale, rispetto alla battigia. In tutto ne sono già sparite 17. Due le piscine, una per gli adulti ampia 12 metri per 6 e profonda 1,20, e una per i bimbi di 30 metri quadri con una profondità di 60 centimetri. Sono realizzate in pannelli d’acciaio imbullonati «a sfioro e tracimanti». Il magazzino in legno, avrà la parvenza di sei cabine allineate. Ci saranno cinque campi da beach tennis e beach volley, un campo da mini basket, uno da ping pong e due parchi giochi con altrettante babysitter. Quindi l’area relax con i salottini e la biblioteca.

Per contorno, animazione quotidiana. «Siamo intervenuti perché in questa zona non si facevano opere strutturali da trent’anni. Così abbiamo voluto segnare anche il passaggio tra le generazioni _ spiega Davide Angelini _. Il primo a ottenere la concessione a fine Ottocento fu mio bisnonno Agostino Amati, col tempo subentrò mio nonno «Bizef», quindi mia mamma Agostina e mio padre Riccardo, scomparso l’anno scorso». «Ho fatto questo investimento, perché credo molto nel futuro di Riccione _ conclude Gabellini, che fa anche parte della Cri, di Attori per caso e Avis _. Non a caso con Stefano Giuliodori abbiamo creato Riccione Turismo! Io e la mia famiglia siamo qui da ventitre anni, prima facevo il giornalaio».

foto by http://www.flickr.com/photos/jody_art/