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Oggetti del vissuto di Carrà, Mayr, Merlanti

Notizia pubblicata il 21 gennaio 2010



Categoria notizia : Cultura


FERRARA.Sembra assumere i connotati di una sistematica raccolta di elementi passati e dimenticati con il fine di riportarli alla vita la bella mostra che si inaugura sabato prossimo (alle ore 18) alla MLB Home Gallery di Corso Ercole D'Este.

"Tassidermie vitali", questo è il titolo della mostra, vede in parete le opere di tre affermati artisti ferraresi: Marcello Carrà, Riccardo Mayr e Alessandro Merlanti. Distanti per formazione, esperienze, tecnica espressiva ed età, i tre artisti si sono confrontati sul tema dell'imbalsamazione di un momento storico, culturale, naturale, riscoprendo come, recuperando immagini, elementi dimenticati o distrattamente eliminati dalle nostre vite, si possa recuperare una memoria individuale che si fa collettiva.
Le tassidermie, elementi statici, conservativi di una morte immobile, si animano così della vitalità di un'arte che è recupero, catalogazione, studio scientifico del fenomeno rappresentato. Si parte, così, dal recupero degli elementi di archeologia industriale di Merlanti il cui immenso "brano" di locomotiva in scala uno a uno impera su di un'intera parete. Un recupero, questo, che mira non solo a mettere in luce i più delicati e nascosti microcosmi interni ad un'opera di genialità meccanica, ma punta anche a recuperare le caratterizzazioni parallele alla vita di quello stesso oggetto.
La stessa vita che fuoriesce dagli edifici che Mayr utilizza come base per l'esame della storia passata. Alla base della ricerca di Mayr vi è la volontà di restituire fondamento e verità all'immagine unendo al contempo aspetto mnemonico e materia. Grazie ad una ricerca della materia straordinariamente nuova (l'artista, infatti, si serve di polveri recuperate dalla vita di tutti i giorni) Riccardo Mayr ottiene opere che colpiscono e coinvolgono in profondità.
Con spirito da entomologo, Carrà completa il percorso con le grandi riproduzioni di insetti che costituiscono la base della sua ricerca. Fragili vite che ci scorrono davanti ogni giorno senza che ce ne accorgiamo e cui, spesso, volenti o nolenti, poniamo fine; gli insetti di Carrà sono non solo un'ottima prova d'artista realizzata con mezzi semplici quali una penna biro, ma sono soprattutto la testimonianza della fragilità dell'esistenza. (mi.go)