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Porchia fa il difensore d'ufficio del Rimini

Notizia pubblicata il 29 gennaio 2008



Categoria notizia : Sport


« Ho visto un grande Rimini, che mi ha ricordato il rullo compressore visto in coppa Italia – sottolinea Sandro Porchia - . Abbiamo avuto tante occasioni, al 45' poteva stare 3-0. E' stata una gara incredibile, così come é stato incredibile non essere riusciti a portare a casa un punto».

Difesa ok, il gol era da annullare. C'é ancora molto da recriminare, sia per quanto riguarda le tante palle gol fallite sotto porta che per la direzione arbitrale, specie per ciò che riguarda l'episodio del pareggio. «Rivedendo le immagini sono sempre più convinto fosse fuorigioco, oltre a questo va ricordato che Bucchi ha anche ostacolato Vitello. La difesa a zona sulle palle inattive? Non é questo il problema, é una disposizione che abbiamo utilizzato spesso e a parte la gara col Lecce ha sempre dato i suoi frutti.

A Messina, con questo schema abbiamo messo 5-6 volte in fuorigioco gli attaccanti giallorossi. Contro il Bologna eravamo schierati bene, ma arbitro e guardalinee non hanno fatto la valutazione corretta».Risultato a parte, le indicazioni derivanti dal derby con i rossoblù sono confortanti. «Il rammarico é tanto, anche perchè é da un po' di tempo che non raccogliamo quanto meritiamo. Io però guardo positivo, la squadra é viva e anche al cospetto del Bologna ha sfoderato un'altra grande prova.

In questo periodo ci manca il risultato».In attesa di una chiamata da parte della società  per discutere del rinnovo del contratto, l'ex capitano del Crotone dice la sua sul futuro dei biancorossi, dopo che sabato sera capitan Ricchiuti aveva dichiarato che ormai il treno play-off é passato e conviene più guardarsi alle spalle.«Adrian ha ragione, perchè se giochi bene e non vinci e nelle ultime sei partite porti a casa solo due punti, qualcosa non va. Il cammino é però ancora lungo e la squadra ha le risorse per fare bene. In questo momento é più opportuno pensare ad altro, ma se nelle prossime 4-5 partite otterremo risultati importanti, a marzo le cose potrebbero cambiare».