
Parte domenica su Canale 5 alle 21,30 la nona edizione serale del talent show Amici
Notizia pubblicata il 16 gennaio 2010
Categoria notizia : Spettacoli
Parte domenica su Canale 5 alle 21,30 la nona edizione serale del talent show Amici, ideato e condotto da Maria De Filippi. «Questa volta Amici lo mettiamo in croce - ha detto il direttore di Canale 5 Massimo Donelli - scegliendo di programmare il talent show la domenica sera, affollata di grandi proposte televisive come il metrò di Parigi all'ora di punta. Capisco il mal di pancia di Maria ma a noi piace giocare all'attacco». Amici dunque si mette in gara con le fiction di Raiuno. E lei, la pasionaria che ne pensa
La domenica sera è storicamente della prima rete Rai ha dichiarato, presentando il suo programma dal Teatro 5 di Cinecittà, dove va in onda in diretta - e non penso che la situazione cambierà.
Sono però consapevole che non c'è mai una giornata giusta, una serata vuota. Personalmente avrei preferito il venerdì, ma mi adeguo ». E come reagisce alle accuse di aver allestito, con Amici, una vera e propria macchina delle illusioni «Preferisco essere considerata un'agenzia di collocamento. Bisogna che ora se ne renda conto chi per anni ha parlato di Amici come una fabbrica di chimere.
Il nostro obiettivo è dare opportunità concrete a questi ragazzi. Segnali importanti ci sono stati nel campo del canto, come Marco Carta e Alessandra Amoroso. La presenza forte dei discografici in questa edizione aderiscono colossi discografici come Son, Emi, Universal, Sugar e Warner che, nel corso della fase finale, dichiareranno i loro prescelti. n.d.r. ha cambiato molto il programma: la qualità del canto e del ballo è più alta rispetto a quella delle passate edizioni.
I ragazzi che in passato si sarebbero rivolti direttamente alle case discografiche hanno sostenuto i provini. Io credo che Amici sia un programma completo. Si vede che dietro c'è un lavoro duro e la gente ama vedere premiato chi fa fatica». Poi, la De Filippi dedica una parentesi all'imminente Festival di Sanremo: «Se Costanzo me lo chiederà lo accompagnerà, non sul palco ma tra il pubblico.
Io non condurrei mai il Festival. Per metterlo in piedi e presentarlo Bonolis è stato fermo un anno. Io farei la figura della peracottara, ho troppi programmi in ballo. E poi i giornalisti sono lì a puntare il dito sugli ascolti in base alle edizioni precedenti, ma ditemi voi: chi me lo fa fare ». Maria chiude così la conferenza stampa. Potrà non piacere, ma lei è davvero una macchina da guerra. Una che crede ciecamente nel proprio lavoro e ne è premiata. In video, è uno di quei casi rari in cui la legge del successo è applicata in base alla meritocrazia.