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A Lugo una mostra dedicata ai futuristi della romagna
Notizia pubblicata il 27 ottobre 2010
Categoria notizia : Cultura
Lugo celebra l’incrocio tra Balilla Pratella, Marinetti e Vespignani, la mostra con l’archivio Francesco Balilla Pratella e il cenacolo artistico curata da O. Piraccini e D. Serafini, presso la Biblioteca Trisi terminerà il 15 gennaio, mentre quella dedicata alle Pescherie della Rocca il 21 novembre.
In occasione del centenario del ‘Manifesto dei musicisti futuristi’ e del fondo che la figlia di Pratella, Eda, ha donato alla Biblioteca Trisi, la città natale di Pratella ha deciso di rendere omaggio al suo musicista.
Il Futurismo trovò appoggio continuo nella casa di Pratella, che si trovava all’incrocio di due binari ferroviari e faceva sorridere tutti. Proprio in questa casa la ‘centrale’ del futurismo celebrò il suo rumorosissimo incrocio: macchinista e moderno. Considerando la vicenda di Luigi Russolo, l’autobiografia di Balilla Pratella e le lettere che dedicava al fondatore del movimento romanze e arie del più romantico repertorio ottocentesto, il solo vero musicista futurista era lui.
Mentre Filippo Tommaso Marinetti era un fumatore incallito che adorò sia Lugo e sia Balilla Pratella.
Il Futurismo romagnolo fu un evento naturale e molto importante, si unirono giovani irrequieti e scontenti, pittori già in parte formati, musicisti alle prime armi come Balilla Pratella, scrittori, poeti come il lughese Alceo Folicaldi e i fratelli Gianni Corradini, due geni che furono tra i primi protagonisti della letteratura, del cinema e dell’arte futuristica.