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Torna la fiera dedicata al formaggio di fossa
Notizia pubblicata il 11 novembre 2010
Categoria notizia : Sagre Feste
Sabato e domenica dalle ore 9 alle 18 si terrà la 24esima edizione della fiera di Talamello dedicata al suo formaggio. La fiera continuerà anche il prossimo week-end negli stessi orari. La città di Talamello si trova nell’Alta Valle del Marecchia e dall’estate scorsa è diventata parte della provincia di Rimini.
L’antica leggenda che narra come fu scoperto il formaggio di fossa, risale al quindicesimo secolo quando i contadini dell’Appennino romagnolo-marchigiano nascossero le loro provviste per proteggerle da Alfonso d’Aragona. Il principe spagnolo, dopo essere stato sconfitto dai francesi fu ospitato dal Signore di Forlì, Girolamo Riario. Dopo alcuni mesi, le risorse finirono e i soldati in cerca di cibo iniziarono a saccheggiare le campagne. I contadini decisero di nascondere le loro provviste nelle fosse di arenaria e verso novembre quando gli eserciti partirono, i loro ‘tesori’ tornarono alla luce. Il formaggio era diverso, durante i mesi aveva cambiato le proprie caratteristiche organolettiche, acquisendo un sapore unico che contraddistingue quel prodotto tipico di oggi.
Ogni estate viene appiccato un falò per ripulire le fosse da paglia e sterpi, successivamente viene sistemato un tavolato per realizzare un incavo per la raccolta del liquido, le pareti vengono ricoperte con un’intelaitura di canne e legno foderata di paglia e successivamente vengono sotterrate le forme di pecorino avvolto in sacchi di cotone bianchi. Le fosse vengono poi chiuse con tavole e gesso e riaperte dopo tre mesi.
Questo prodotto è riuscito a conquistare il palato nazionale e si prepara al grande salto verso la certificazione di qualità sul mercato mondiale. Durante la fiera, il formaggio sarà abbinato a tanti altri prodotti della nostra terra come il culatello di Carpegna, il lardo di Colonnata, il pane di Maiolo, l’aceto balsamico di Modena, marmellate, l’olio extravergine di Colbordolo, il farro di San Lorenzo, il miele e le lenticchie di Castelluccio di Norcia.