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Melucci alla Conferenza regionale del Pd

Notizia pubblicata il 01 novembre 2010



Categoria notizia : Fatti Curiosi


Sergio Funelli, resposabile Turismo del Pd, ha aperto la Conferenza regionale del Pd intitolata “Piano strategico per una politica industriale per il turismo”. Fra gli interventi il presidente dei bagnini di Oasi-Confcommercio Giorgio Mussoni, il direttore dell’Associazione albergatori Gabriele Buggi, il direttore Confcommercio Vito Pierro e l’attesissimo assessore regionale al Turismo, Maurizio Melucci.

L’ex vicesindaco di Rimini, ha comunicato i numeri (in parte inediti) su scala provinciale e regionale nel campo ricettivo. In base ai dati, Melucci ha dichiarato la strategia da perseguire: “Favorire l’ampliamento delle strutture esistenti gli accorpamenti ove possibile e l’annullamento di ogni aspettativa di cambio di destinazione in residenziale nelle zone turistiche va perseguita come abbiamo fatto sinora”.

Ecco alcune cifre presentate, in provincia di Rimini sono attive 65 strutture ricettive che hanno da 1 a 10 camere (in regione 89 strutture il 3%), 146 strutture da 11 alle 15 camere (in regione 204 il 7%) e gli alberghi da 16 a 20 camere sono 226 (in regione 470 il 15%). Tra alberghi e pensioni il totale regionale è 3.121.

Secondo Melucci, l’Emilia Romagna deve sviluppare il mercato tedesco visto che ha registrato più di un milione di presenze l’Italia, il turismo deve essere visto come un’area vasta e vanno abbandonati i localismi. Parlando della nazione, Melucci ha spiegato che l’Italia non è competitiva a livello turistico visto la scarsità di investimenti.

Non ci sono problemi di ammortamento per gli alberghi, tranne quelli costruiti ex novo dal 2000 al 2010 (non più di 30). Non sono stati registrati fallimenti alberghieri ne concordati causati dalla gestione diretta di un albergo e di piccole pensioni.

I problemi principali restano alcuni gestori inadeguati, l’emersione del nero e le garanzie per i dip.

La Conferenza si è conclusa con l’intervento del governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani.