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Inizia la vendemmia, San Patrignano investe nel biologico
Notizia pubblicata il 02 settembre 2010
Categoria notizia : Fatti Curiosi
La raccolta dell’uva bianca è già iniziata, San Patrignano ha iniziato il 20 agosto. In ottanta dei cento ettari coltivati a vite è stata usata la metodologia biologica, all’insegna della qualità anche se va a discapito della quantità. La resa quantitativa dovrebbe arrivare intorno a 6mila quintali. Ieri è iniziata anche la vendemmia del rosso.
Per quanto riguarda la vendemmia in generale, nelle campagne riminesi, è stimata la raccolta di ben 300mila quintali di uva e di questi il 60% (circa 200mila quintali) diventerà ‘vino doc’ con la denominazione doc di Romagna o ‘Colli di Rimini’ (la cui produzione occupa 800 ettari di vigneti).
Le condizioni metereologiche al momento sono molto favorevoli, i tecnici della Provincia hanno affermato che i vini bianchi avranno il giusto bilanciamento tra acidità e zuccheri e questo li renderà più fruttati e freschi. Il rosso sarà un po’ meno corposo rispetto alla vendemmia del 2009, ma lo storico Sangiovese, il Cabernet e Merlot avranno comunque una buona struttura e buoni estratti. La vendemmia per i vini rossi si concluderà a fine settembre e ottobre.
L’assessore provinciale all’Agricoltura, Jamil Sadegholvaad, ha dichiarato: “La provincia di Rimini, per la sua conformazione si conferma un’area vocata alla produzione di vini rossi di alta qualità, grazie alle caratteristiche collinari, alla composizione dei suoli e alla vicinanza del mare”.
Il 65% dei terreni coltivati a vite è rosso, in testa su tutti resta sempre il Sangiovese, al secondo posto il Trebbiano (il 13%) poi il Cabernet Sauvignon (6%) e a seguire il Biancame (4%), Merlot (2%), Chardonnay (2%) e Rebola (2%).
Ormai le aziende che si rivolgono alle cantine sociali sono sempre di meno visto che il guadagno è minimo, l’assessore ha confermato che preferiscono vendere direttamente il vino che producono puntando alla qualità.