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La Variante Curia non si farà più
Notizia pubblicata il 16 settembre 2010
Categoria notizia : Fatti Curiosi
Nel 2001 l’allora sindaco pro-tempore Maurizio Melucci aveva proposto la ‘Variante curia’ che prevedeva il risarcimento in forma di nuovi terreni edificabili, alle 70 famiglie di Santa Giustina e San Martino in Riparotta che hanno dovuto mettere ‘in giardino’ il nuovo elettrodotto di Rimini Nord che da energia elettrica al Centro agro-alimentare e alla nuova Fiera.
La ‘Variante’ era pronta per l’approvazione definitiva fin dai primi mesi del 2007, eppure nessuno l’ha tirata fuori dal cassetto, ora la situazione è diventata ancora più complicata visto che la normativa è cambiata, i rimborsi erano stati calcolati in base alla legge regionale che in materia di inquinamento elettromagnetico era molto più servera di quella nazionale, ma una sentenza di un anno fa ha stabilito che in materia sanitaria valgono le norme nazionali.
Il capogruppo Pdl, Alessandro Ravaglioli, ha dichiarato: “Anche noi del controdestra, all’epoca Forza Italia e An, votammo a favore dell’Atto di indirizzo, unanimamente, perché ritenevamo doverosa una risposta alle famiglie e alla tutela della loro salute. Poi abbiamo votato contro l’Accordo di programma, ritenendo che ci si fosse allargati troppo. Ricomprendendo terreni che nulla avevano a che vedere con le 70 famiglie ‘colpite’ dall’elettrodotto, e aprendo nuovi fronti urbanistici”.
Nel 2011 saranno passati 10 anni e anche per Ravaglioli è vergognoso che la questione non sia stata risolta in questo lasso di tempo.