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Torna la rassegna filosofica misanese. Il titolo di questa edizione sarà 'L'epoca della passioni tristi - Antropologia del presente'
Notizia pubblicata il 06 settembre 2010
Categoria notizia : Eventi
Dall' 8 ottobre al 25 novembre, con cadenza settimanale, il “meglio” del pensiero filosofico italiano cercherà di dare possibili risposte ad interrogativi che attraversano le società del nostro tempo. Chi può stabilire se i tempi che stiamo vivendo siano o meno tristi? Ovviamente chi li vive. Società frammentate e impaurite, come sono diventate le nostre,hanno bisogno di obiettivi che le aggreghino e diano loro motivazioni. Per crescere devono inserire i loro vissuti dentro un racconto ed è proprio quello di cui oggi si sente la m ancanza.
Molti studiosi definiscono il nostro tempo come l'epoca delle passioni tristi. L'espressione appartiene a Baruch Spinoza e non si riferisce tanto alla tristezza che genera pianto e sofferenza quanto a quella che deriva dall'impotenza e dalla disgregazione, dove il passato è cancellato e il futuro non è più percepito come un promessa ma come una minaccia. Viviamo schiacciati sul presente in un territorio informe dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove la poltica è antipolitica.
In questo tempo di disorientamento e fragilità abbiamo bisogno di bussole per procedere e orientarsi nella nebbia cognitiva ed emotiva che pervade la nostra epoca. E allora perché non partire proprio da qui? Da questo sentimento di fragilità, insicurezza, vulnerabilità? Perché non provare a declinare in positivo sentimenti e valori considerati tradizionalmente negativi? Questi alcuni degli spunti che fanno da sfondo alla nuova rassegna filosofica dal titolo : L'epoca della passioni tristi antropologia del presente, promossa dalla Biblioteca di Misano e curata dal direttore Gustavo Cecchini.
Essere uomini vuol dire anche essere fragili, imperfetti, bisognosi, vuol dire anche, perché no, avere paura; in fondo siamo tutti nella stessa barca, e quindi tutti vulnerabili, esposti alle stesse sfide. E ciò vuol dire che, al di là delle differenze, siamo tutti reciprocamente dipendenti, bisognosi gli uni degli altri, vincolati in uno stesso destino.
La scommessa sta allora nella capacità di cogliere soggettivamente questa chance. Dal sentimento comune della nostra fragilità può scaturire un risveglio emotivo che rompa la nostra passività, il senso di impotenza e preluda a un atteggiamento attivo per farsi carico delle sorti del mondo, quale dimora delle nostre vite e di quelle delle generazioni a venire. Dall' 8 ottobre al 25 novembre, con cadenza settimanale, il “meglio” del pensiero filosofico italiano cercherà di dare possibili risposte ad interrogativi che attraversano le società del nostro tempo.
Il programma:
Venerdì 8 Ottobre
SALVATORE NATOLI
TRISTITIA EST IPSA CUPIDITAS: genesi della tristezza
Venerdì 15 Ottobre
CARLO SINI
LIFTING: la passione dell'eterna giovinezza
Venerdì 22 Ottobre 2010
PIERLUIGI CELLI – EDOARDO NESI
PASSIONI FUORI CORSO: Per un pensiero affettuoso
Venerdì 29 Ottobre
ROMANO MADERA
IL DESIDERIO PERDUTO E LA STAGNAZIONE PSICHICA
Venerdì 5 Novembre
REMO BODEI
L'IRA: passione furiosa
Venerdì 12 Novembre
ADRIANA CAVARERO
LA PASSIONE DELLA PAURA
Giovedì 18 Novembre
ILVO DIAMANTI
SILLABARIO DEI TEMPI TRISTI
Giovedì 25 novembre 2010
UMBERTO GALIMBERTI- MARCO GUZZI
IL PIU' INQUIETANTE DI TUTTI GLI OSPITI: Il nichilismo
Gli incontri si terranno presso il Cinema-Teatro Astra di Misano Adriatico, via d'Annunzio, 20 con inizio alle ore 21,00. Ingresso libero sino ad esaurimento posti.
Info:0541.618424
website: www.biblioteca.misano.org