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La Malatestiana accorda gli strumenti a Rimini

Notizia pubblicata il 28 agosto 2010



Categoria notizia : Musica


Sagra Musicale Malatestiana. Concerti prestigiosi, con grandi direttori e solisti, ma anche idee, progetti, ricerca, curiosità. Martedì prime note col “Canto d’amore e morte dell’Alfiere Christoph Rilke”. Un Festival multiforme, ricco di appuntamenti prestigiosi, con grandi direttori e solisti, ma non solo. Idee, progetti, ricerca, curiosità: tutto questo è nel programma della Sagra Malatestiana, che a Rimini taglia il rispettabilissimo traguardo della sessantunesima edizione.

Dopo una serie di momenti dedicati a Bach, con alcuni tra i migliori interpreti della musica antica, che in agosto hanno presentato anche al pubblico arrivato per il mare una Romagna colta, ci avviciniamo all’inaugurazione vera e propria.
In attesa del primo grande “e vento”, la Gewandhausorchester Leipzig diretta da Riccardo Chailly, sul palco il 2 settembre, all ’interno dello spazio non convenzionale offerto dai cantieri del Complesso degli Agostiniani il 31 agosto (replica il 1° settembre), è in programma la prima esecuzione in forma scenica di Canto d’amore e morte dell’Alfiere Christoph Rilke, testo di Rainer Maria Rilke. Si tratta di un’interessante proposta, da
cartellone non banale, con cui la Sagra Musicale Malatestiana prosegue l’or iginale percorso nel teatro musicale iniziato nel 2005.
Scritto di getto «in una notte di nuvole e luna», come testimoniò il poeta stesso, il “Canto ” appartiene alla leggenda non meno che alla storia dell’opera e della figura di Rilke. Ebbe fortuna tra i lettori come tra i compositori. Il regista Denis Krief in un solo spettacolo ha unito la musica che Viktor Ullmann e Frank Martin gli hanno dedicato. Ullmann, a pochi mesi dalla morte nel lager di Auschwitz nel 1944, mise in musica dodici parti del ciclo per voce recitante e pianoforte.
Nello stesso periodo Martin portò a termine nella neutrale Svizzera un melologo dove le parole di Rilke sono affidate ad una voce di mezzosoprano. Lo spettacolo racconterà per due volte – ma in forma diversa – la ballata di Rilke, con la presenza del pianista Francesco Libetta, della voce di Brigitte Ravenel e di Hans Fleischmann voce recitante. Un’occasi one rara per ascoltare questi due brani. Giovedì prossimo, poi,
il primo di una batteria di sei appuntamenti sontuosi.
Dopo la Gewandhausorchester Leipzig (2 settembre), sono in programma la Mahler Chamber Orchestra (6), la Filarmonica della Scala (9), la Czech Philharmonic Orchestra (12 e 13), la Bayerisches Staatsorchester (19). Sul podio si alterneranno Riccardo Chailly, Semyon Bychkov, Kent Nagano. I nomi dei solisti: Fazil Say, Pietro De Maria, Kit Armstrong. I programmi sono sfarzosi: si inizia con un omaggio a Schumann. Riccardo
Chailly dirigerà il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 “Frühling ”, Konzertstück per 4 corni e orchestra op.86 e la Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op.38, alternando diversi generi compositivi e
dando spazio anche ad un brano raro.
Gli altri appuntamenti dedicheranno attenzione a Wagner, Bartòk, Cajkovskij, Smetana, Chopin, Dvorak, Beethoven, Fazil Say (che è anche compositore), Koukos. Si chiude con un trionfo del sinfonico: la blasonata
Bayerisches Staatsorchester eseguirà “Metamorphosen” di Richard Strauss e la Sinfonia n.7 di Anton Bruckner. Non mancheranno i concerti con musica da camera, gli appuntamenti con la musica antica, prime esecuzioni in epoca moderna, film, il gioco-musica per i bambini, c’è persino un convegno di analisi musicale, dedicato, naturalmente, a Robert Schumann.
Tutto fino alla fine di settembre, con qualche ulteriore coda in novembre