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Apertura incerta del Palas, Convention Bureau cercasoluzioni

Notizia pubblicata il 20 settembre 2010



Categoria notizia : Fatti Curiosi


Convention Bureau non vuole perdere un solo convegno, soprattutto le 4 new entry che non si sono mai tenute a Rimini. La strategia è di giocare d’anticipo, proprio come è successo negli ultimi 5 mesi visto che inizialmente il Palas doveva aprire a maggio. Convention Bureau è riuscita a spostare i congressi altrove senza dover pagare nessuna penale.

Sembra che l’apertura del Palas rimarrà congelata fino a natale e il fitto calendario di convegni fino a fine anno dovrà essere colocato in altre sedi come la fiera e il vecchio palazzo dei congressi. Fortunatamente non sono state ascoltate le voci di chi, qualche mese fa, voleva abbattere il vecchio palazzo di via della Fiera. Ora che è emerso il problema delle staffe non a norma, questo palazzo sarà vitale per salvare Rimini. Un’altra soluzione potrebbe essere il Palas di Riccione ma resta il problema di riuscire a far coincidere le date.

Rimini Fiera e la ditta costruttrice dal Pals, Cofely, hanno deciso di procedere con calma per non andare incontro ad ulteriori rischi e ieri si è tenuto il primo vertice congiunto di Lorenzo Cagnoni con il presidente della Provincia Vitali, il sindaco Ravaioli e il presidente di Camera di commercio Maggioli. Secondo i tre principali enti soci del Palas (Provincia, Comune e Camera di commercio) questa nuova opera porterà uno sviluppo enorme al tessuto economico e sociale riminese. I soci quindi si augurano che le problematiche relative all’apertura della struttura possano risolversi il prima possibile grazie alla collaborazione tra il management, la compagine societaria, l’impresa e le autorità giudiziarie.

I consiglieri comunali hanno raccolto le firme per organizzare una seduta aperta sul Palacongressi, hanno votato in 15 (ne bastavano 8), in questo modo il Palas finirà presto anche in consiglio comunale.