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I cacciatori della Provincia possono lucidare le doppiette

Notizia pubblicata il 01 settembre 2010



Categoria notizia : Fatti Curiosi


La caccia da appostamento temporaneo nei capanni, sarà riaperta l’1, 2, 5, 9 e 12 settembre. Oltre ai 4.500 cacciatori riminesi quest’anno si aggiungono le 600 unità dei sette comuni dell’alta Valmarecchia per più di 5.000 cacciatori.

L’assessore Jamil Sadegholvaad, ha comunicato importanti novità. Dal 19 settembre, chi caccerà in forma vagante dovrà indossare un elemento o un accessorio del prioprio abbigliamento con colori ad alta visibilità come l’arancione o il rosso. Una regola che cambierà notevolmente le abitudini di mimetizzazione per chi cerca di cacciare lepri, cinghiali e fagiani senza essere visto!

Fra gli accessori si può scegliere un cappello o una fascia e quindi si potrà dire addio agli indumenti che si confondono fra cortecce e foglie degli alberi.

Il 23 ottobre, aprirà anche la caccia al cinghiale che presenta un’altra regola aggiuntiva: i cacciatori dovranno indossare il giubbotto retro-riflettente ad alta visibilità, lo stesso previsto per la sicurezza stradale.

Oltre a queste nuove regole rimangono gli obblighi sul rispetto delle distanze dalle strade e dai centri abitati, visto che la provincia di Rimini è fortemente antropizzata. E questo eviterà problemi come quelli che si sono verificati a Misano, nella zona tra Scacciano e Camilluccia, dove i cacciatori sono arrivati fino al confine del giardino dei residenti.

Se queste regole non verranno rispettate, l’assessore percisa che “scatteranno le multe”.

Nella provincia ci saranno un centinaio di guardie volontarie che insieme alla polizia provinciale controlleranno l’esercito dei cacciatori. Per conoscere in dettaglio le regole da rispettare si può consultare il calendario venatorio 2010-2011.

Chissà se i fagiani e cinghiali sono in grado di riconoscere i colori fosforescenti che si aggireranno tra i rovi nel bosco.