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Banca di Rimini “Saremo più vicini ai riminesi”

Notizia pubblicata il 14 ottobre 2010



Categoria notizia : Fatti Curiosi


Dopo i gravi episodi di irregolarità che hanno messo in ginocchio la Banca di Rimini, ad un anno esatto dal commissariamento, l’istituto di credito vuole cancellare il passato e costruire un futuro solido.

Questa banca naque il 10 aprile del 1921 con il nome “Cassa rurale interparrocchiale di San Gaudenzo”, ora il nuovo vice direttore della Banca di Rimini è Giancarlo Morelli che ha sostituito l’ex direttore generale Giorgio Murra. Morelli ha dichiarato: “Al 30 settembre i conti della banca sono assolutamente in utile, nonostante la durissima fase ache abbiamo attraversato”. Sembra proprio che il commissariamento abbia rafforzato l’istituto di credito ed ora, il presidente Cesare Frisoni, nominato dall’assemblea dei soci alcuni giorni fa, vuole far tornare nella banca lo spirito mutualistico e cooperativistico che ha caratterizzato da sempre la Banca di Rimini.

Secondo Frisoni il numero dei soci va raddoppiato da 1.000 a 2.000 e per avviare gli interventi di risanamento è stato chiesto un mutuo di 2milioni di euro. Il personale e la dirigenza verranno riorganizzati ma non ci saranno rivoluzioni, Morelli ha affermato: “Il commissariamento è dipeso proprio dagli assetti organizzativi della banca e dal sistema di controllo (che è mancato, esponendo la banca a gravi rischi, ndr). Noi stiamo lavorando su questo”.

Alla domanda sul commissariamento della Carim, Frisoni e Morelli, non si sono sbilanciati. Hanno spiegato che è un vicenda diversa e si augurano che l’istituto di credito ne uscirà consolidato come è successo alla Banca di Rimini.